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Indonesia


Membro ICO: codice n°15 – Gruppo “Robusta”

Specie botaniche: Robusta (90%) e Arabica (10%)

Sacchi: da 60 kg

Fioritura: da novembre a febbraio

Raccolto: principalmente da maggio ad agosto

Metodo di raccolta: hand picking

Esportazione: ROBUSTA: tutto l’anno, principalmente maggio-agosto ARABICA: tutto l’anno a partire da settembre

Porti d'imbarco: Panjang, Palembang, Belawan

Produzione: 9 milioni


Secondo una leggenda, molti secoli fa in Arabia Saudita, un indiano chiamato Baba Budan rubò di nascosto dei semi di caffè e li portò nel suo paese dove cominciò a coltivarli. Uno di questi semi, si dice, fu tra quelli che vennero importati in Indonesia per avviarne la produzione. Leggende a parte, ciò che è certo è che il caffè in Indonesia fu introdotto dagli olandesi nel diciassettesimo secolo e queste isole furono i primi territori al mondo in cui il caffè, importato dal suo luogo d’origine (l’Africa), venne coltivato su larga scala. La produzione, che si concentrò inizialmente sulla qualità Arabica, si sviluppò in maniera straordinaria grazie a condizioni climatiche molto favorevoli e alle caratteristiche del suolo ricco e vulcanico; così l’Indonesia divenne ben presto il primo produttore a livello mondiale. Purtroppo alla fine del 1800, le piantagioni vennero distrutte dalla “ruggine del caffè”, una delle malattie più devastanti per queste piante, provocata dal fungo hemileia vastatrix facendo scomparire quasi completamente dal mercato il caffè indonesiano. Dovendo trovare in fretta un rimedio, i proprietari delle piantagioni passarono alla meno vulnerabile qualità Robusta. Fu solo in seguito alla proclamazione della Repubblica Indonesiana nel 1950 ed alla conseguente nazionalizzazione della produzione che il governo decise di ripristinare le antiche piantagioni di Arabica. Oggi l’Indonesia è il quarto produttore a livello mondiale e il secondo della qualità Robusta dopo il Vietnam, mentre la qualità Arabica rappresenta solo il 10% della produzione totale. La particolarità dei caffè indonesiani è che, dal momento che vengono coltivati in isole diverse, ognuna con delle caratteristiche specifiche e notevoli differenze di clima, terreno e altitudine, presentano peculiarità molto diverse tra loro.

TRADIZIONE E CAFFE’

Il 90% degli indonesiani segue la religione islamica, cha sappiamo essere da sempre molto legata al caffè nei suoi rituali. Uno di questi è la cerimonia funebre (Ngrim leluhur), funzione tradizionale sacra della cultura indonesiana che accompagna la sepoltura del defunto nel suo viaggio verso l’ultraterreno. Assieme alla benedizione della salma celebrata con petali di rose e l’accensione di incensi profumati viene fatta da parte dei familiari un’offerta votiva che solitamente consiste in un pugno di riso, della frutta fresca, caffè e kretek (tipiche sigarette indonesiane fatte con una miscela di tabacco e chiodi di garofano triturati).

Il consumo quotidiano della bevanda segue anch’esso una precisa preparazione e viene servita nei kopi warung, i tipici caffè di strada indonesiani, in bicchieri di vetro chiamati gelas, simili a dei boccali di birra. Il tutto viene eseguito di fronte al pubblico che inganna il tempo d’attesa leggendo il giornale, chiacchierando col vicino o sgranocchiando qualche dolce tipico.

Qualità di questa regione